Sentiero tra pianori e corsi d’acqua

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Parte da un castagneto secolare ove è ancora possibile vedere le ultime capanne costruite con rami e terra battuta nelle quali vivevano i pastori durante la loro permanenza alle falde del Terminio. Da Ca’ Rocchi si segue una sterrata in direzione est per circa 400 m. finché non si biforca. Si lascia il tratto sulla destra (da cui proviene la 85° Tappa) e si prosegue a sinistra, prima in leggera salita e poi in discesa fino ad intersecare il fiume Sabato, che, dopo essere stato guadato, viene risalito sulla destra orografica fino alle sue sorgenti (circa 2 km). Da qui si lascia il fondo del vallone , per stretti tornanti con discreta pendenza, si sale in direzione N/E fino al varco Colla Finestra (1060). A Varco Colla Finestra si interseca il sentiero 104 che porta all’Accellica. Da qui, sempre in direzione N/E, dopo circa 800 m. di sterrata si giunge alla località Barrizzullo (1089), ove si interseca il sentiero 111 che porta invece al Monte Serralonga. Svoltando bruscamente a sinistra si percorrono circa 30 metri per poi deviare a destra, ove, per brevi tornantini si giunge su una sterrata sottostante. Si continua in salita a sinistra per circa 2 km su una sterrata che attraversa una bellissima faggeta. Ad un bivio sulla destra sale il sentiero 144 proveniente dallo Scorzella-Troncone e Tronconciello, che viene inglobato per circa 1300 metri. Si prosegue in direzione N/O fino al varco di Ischitella, dove fino a qualche anno fa vi era un faggio secolare chiamato “Faggio scritto”, utilizzato dai locali fin dall’ottocento per lasciare messaggi. Qui il sentiero 144 prosegue sulla sinistra su sterrata, mentre il S.I. svolta leggermente a destra in direzione Nord, attraversando “Valli Cinquanta”, una delle faggete più imponenti e secolari del Terminio, per giungere ad un quadrivio. Tralasciando la sterrata sulla destra, si prosegue in discesa con curva a sinistra, fino a giungere sulla strada asfaltata che porta all’inizio del piano delle “Acque Nere”. Si continua lasciandola strada asfaltata sulla destra e tenendo il pianoro sulla sinistra, su una comodo sterrata, fin quasi alla fine dello stesso, per poi svoltare a destra, in salita. Dopo circa 15′ si lascia la sterrata e deviando ad U a sinistra, su sentiero ripido si giunge al Rifugio Candraloni, dotato di fontana esterna e, dopo circa 150 m. in discesa, alla Grotta Candraloni. Si prosegue verso destra prima in leggera salita e poi in leggera discesa, sempre su sterrata, per giungere al laghetto dell’Acqua della Madonna. Lasciandolo sulla sinistra e percorrendo per altri 10′ la sterrata, si supera un altro rifugio e dopo un po’ si giunge al Piano di Verteglia dove termina la tappa.

Percorso con quote altimetriche
Casa Rocchi (785), Barrizzullo (1111), Acque Nere (1061), Piano di Verteglia (1203)
Notizie generali
E’ il primo tratto del S.I. irpino che fiancheggia il fiume Sabato fino alle sue sorgenti per poi svalicare a Colla Finestra, attraversare faggete e giungere ai pianori delle Acque Nere e di Verteglia.
Dislivello
m. 500
Difficoltà
E
Tempo di percorrenza
h. 6,00
Lunghezza
12 km
Presenza di acqua
Candraloni e Piani di Verteglia
Raccordi con altri sentieri
111, 104, 141, 142

Fonte: Libro dei Sentieri del Parco Regionale dei Monti Picentini

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Irpino, avellinese, ideatore di viaggioinirpinia.it. Il progetto connubio ideale tra le esperienze professionali maturate negli anni e la passione, è alimentato dalla profonda conoscenza della propria terra!! E' direttore tecnico di agenzia viaggio ed accompagnatore turistico.

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